pathosformel - Don’t be afraid of the clocks

— Don’t be afraid of the clocks

installazione

Teatro Franco Parenti

22_23 marzo dalle h19.00 alle h23.00

pathosformel (IT)

L’installazione site specific di pathosformel per questa edizione di Uovo parte nuovamente dall’osservazione del casuale per proporre una seconda ricostruzione di relazione impostata sul doppio.

Nel 1988 Felix Gonzales Torres creava Untitled (perfect lovers) con l’affiancamento di due orologi da muro sincronizzati al secondo, per restituire meccanicamente un’affinità diversamente indicibile.

L’installazione site specific di pathosformel per questa edizione di Uovo parte nuovamente dall’osservazione del casuale per proporre una seconda ricostruzione di relazione impostata sul doppio. È la ricostruzione in laboratorio delle possibilità di un dialogo a due e la sua disperata e impossibile sistematicizzazione, o forse l’occasione per osservarci dall’esterno e scoprirci soggetti a delle regole note.

di Daniel Blanga Gubbay, Paola Villani

pathosformel Carta bianca

Uovo ha affidato a pathosformel un progetto curatoriale autonomo interno al festival. All’interno di Carta bianca, pathosformel presenterà il suo ultimo lavoro Alcune primavere cadono d’inverno, realizzato in collaborazione con il gruppo port-royal; Don’t be afraid of the clocks, installazione inedita concepita ad hoc e, in prima italiana, FREEZE! una performance di Nick Steur, artista “guest” invitato dalla compagnia a prendere parte al progetto.

 

  • © Amy Billinger